Da Parigi nuove idee di eco-turismo per Bologna

Da Parigi nuove idee di eco-turismo per Bologna

Mar 07

Segnaliamo questo progetto dell’Associazione Emilia Romagna di Parigi rivolto a giovani di origini italiane tra i 18 e i 30 anni, contando di poter rendere conto tra qualche tempo delle proposte che nasceranno dai partecipanti a questo scambio.

 

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Al via in marzo un progetto dell’Associazione Seneca di Bologna in collaborazione con l’Associazione Emilia-Romagna di Parigi per inventare nuovi percorsi nella provincia bolognese, favorendo anche la formazione e lo scambio tra giovani residenti nei due paesi.

Il progetto, co-finanziato dal Dipartimento della Gioventù del governo italiano, coinvolgerà una ventina di giovani residenti a Bologna e a Parigi che saranno formati in italiano e francese al linguaggio e alle tecniche del marketing applicato al turismo. I corsi si svolgeranno in parte a Bologna dove Seneca ha preparato, oltre all’attività corsuale, una serie di visite per far scoprire agli studenti realtà turistiche a torto poco conosciute, come la rete di agriturismi della comunità montana di Valsamoggia, dove sviluppo del territorio e salvaguardia ambientale vanno sempre di più di pari passo: alla bellezza paesaggistica e alla ricchezza di proposte escursionistiche si aggiungono mulini, fattorie didattiche, musei, parchi e botteghe storiche… Versante francese, i futuri promotori eco-turistici, frequenteranno i corsi del Professor Gius Gargiulo, dell’Università Paris X Nanterre, incontreranno figure istituzionali e professionali e avranno l’occasione di visitare gli angoli più ombrosi della ville lumière, attraverso visite insolite per le loro modalità, dal cicloturismo alle visite “sensibilizzanti” in compagnia di attori o alla ricerca di indizi per risolvere un giallo.
Da queste pratiche innovative, gli studenti dovranno concepire dei percorsi alternativi per una città come Bologna, troppo vicina Firenze, una delle mete più popolari della penisola, per attirare un turismo di massa. E proprio perché questa non è mai stata, né mai sarà, la sua vocazione, perché non valorizzare quel potenziale di qualità di vita e di rispetto dell’ambiente che caratterizza la regione? Seneca intende così favorire non solo la promozione di una certa Bologna, ma anche la nascita di opportunità lavorative ed imprenditoriali in un settore in pieno sviluppo.

Ecco il bando da scaricare, ma attenzione: i posti sono limitati e la scadenza è prossima.

Informazioni:
Associazione Emilia-Romagna
– 10, rue du Roi de Sicile – 75004 Paris.
Mail: postmaster@asso-emilia-romagna.org
Tel. 06 63 95 11 60

Se Non Ora Quando

Se Non Ora Quando

Mar 05

Il 3 e 4 marzo il movimento “Se Non Ora Quando” è a Bologna. Exbo prende la parola.

Ecco il breve intervento letto da Eleonora Pacetti.

 

Buongiorno a tutte e a tutti,

facciamo parte di Exbo, una rete che unisce bolognesi emigrati con quelli che invece a Bologna sono rimasti.

Affrontiamo temi propri alla nostra identità in movimento con la volontà di mettere in rete le nostre competenze e esperienze per costruire un ponte tra la città di Bologna e il resto del mondo. Ci confrontiamo sulle risposte che i Paesi nei quali viviamo hanno dato a temi di pubblica utilità, individuando buone pratiche e, se necessario, sfatando dei miti.

Abbiamo sentito l’esigenza di prendere la parola a questo convegno perché la realtà delle emigrate merita di essere valorizzata. E perché le esperienze che le donne emigrate vivono fuori dall’Italia possono essere spunto d’importanti riflessioni anche per le politiche che riguardano il nostro Paese.

All’interno di Exbo ci siamo chieste come fuori dall’Italia si affrontino temi quali la parità salariale, la conciliazione tra famiglia e lavoro, la condivisione del lavoro di cura.

Siamo rimaste noi stesse tristemente sorprese di leggere su le Monde che in Francia – dove proprio adesso il governo sta promuovendo una campagna sociale per la condivisione del lavoro di cura e per la parità di condizioni sul lavoro – i dati del 2009 ci presentano una disparità salariale tra uomini e donne impressionante: 20%.

Un giovane padre ha raccontato la sua esperienza di vita e lavoro in Olanda, Paese in cui i servizi sono eccellenti (anche perché le tasse sono altissime) ma in cui si ha comunque la sensazione che ci sia ancora molto da fare per permettere alle donne l’accesso alle più alte cariche dirigenziali.

Una delle testimonianze, però, che forse lascerà qualcuna di voi sorpresa viene dalla Svizzera. Qui una donna ha probabilmente molte più opportunità di quante l’Italia non possa offrire, ma si troverà comunque confrontata a una realtà in cui le donne che lavorano a tempo pieno sono mal viste, dove la maggior parte delle scuole non hanno la mensa e dove trovare un asilo, anche privato, che tenga i bambini 5 giorni alla settimana è una missione quasi impossibile.

Un esempio virtuoso in tema di genitorialità ci arriva invece dalla Germania, dove lo Stato dà alle famiglie un assegno familiare e i lavoratori dipendenti possono chiedere – cosa che accade molto spesso – un congedo di paternità a stipendio ridotto di durata fino a 6 mesi.  E’ chiaro che nel caso dei liberi professionisti le cose si complicano un po’, ma questo non toglie che gli aiuti statali, assegni familiari compresi, rimangano invariati.

Ma usciamo dall’area europea: una neomamma che vive in Cina ci racconta come quì le donne detengano posizioni di potere in proporzione decisamente maggiore a quanto non si veda in Italia. Ci parla, inoltre, di un fenomeno che forse ci può apparire bizzarro: per le professionalità meno specializzate il gender gap fa sì che le aziende prediligano le donne agli uomini, proprio perché queste vengono pagate di meno. Così a Shanghai sono moltissime le famiglie dove lei lavora e lui invece sta a casa.

Il nostro intervento non può e non vuole pretendere di spiegare la condizione delle donne fuori dall’Italia, ma vuole mettere l’accento sul fatto che tutte le donne, in Italia come all’estero, emigrate dall’Italia o immigrate in Italia, si devono confrontare con difficoltà simili.

Ma vi vogliamo lasciare con un’ultima riflessione: ci chiediamo se non sarebbe più giusto affrontare i temi che riguardano il lavoro delle donne almeno in termini europei, o se addirittura la soluzione più efficace non sia quella di un movimento transnazionale che, come ai tempi delle suffragette, porti avanti battaglie articolate su pochi punti, ma universali.

Proprio in quest’ottica invitiamo le italiane emigrate a raccontarci le loro esperienze (positive e negative) al nostro indirizzo info at exbo.org

Cinema bolognese a Washington

Cinema bolognese a Washington

Feb 09

Questa sera a Washington, all’Istituto Italiano di Cultura, si proietta il film “L’uomo che verrà“. Abbiamo collaborato all’organizzazione della serata con l’associazione Italians in DC e Ivan Butina e abbiamo avuto l’onore di ricevere un video messaggio registrato per noi (e per il pubblico di Washington, ovviamente) da Giorgio Diritti, che ringraziamo di cuore.

Exbo su Canale 5

Exbo su Canale 5

Feb 05

Domenica 5 febbraio alle 23h su Canale 5 va in onda “Terra!”, trasmissione di approfondimento che in questa puntata parlerà degli “Italiani in fuga”. Portatrici di un messaggio complesso, costruttivo e (quindi) in controtendenza, interverranno per “Exbo” Christine Nardini, Sara Bacchini e Valentina Millozzo.